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ASSAGGI AL BUIO, SOLO PER VERI TALENTI

“I popoli del Mediterraneo cominciarono ad uscire dalla barbarie quando impararono a coltivare l’ulivo e la vite”  (Tucidide – V sec. A.C.).

Scrivere genera sempre una certa emozione, soprattutto quando parliamo di ulivo e del suo prezioso olio. Non racconteremo la storia millenaria, le tante testimonianze del passato, i ricordi e i segni che nei millenni questa pianta e i suoi frutti hanno lasciato in terra di Puglia. L’ambizione di questa rubrica è quella di entrare negli aspetti più intimi del tema, dove si incontrano odio e amore, convivono rassegnazione e innovazione, gioiscono gusto e olfatto.

Qualcuno ricorderà certamente la parabola dei talenti, dove il Signore affidava a noi capacità come la misericordia, la tenerezza, il coraggio di rischiare e generare valore. La prima sfumatura di olio che vogliamo raccontarvi parla dei “Talenti del Gusto”, un progetto 100% made in Puglia che ha permesso di formare il primo gruppo di assaggiatori professionisti di olio ipovedenti e non vedenti. Un’idea nuova, autentica, essenziale, che pone al centro il prodotto e le sue caratteristiche olfattive e gustative, lasciando da parte tutti gli aspetti superflui e troppo spesso inutili. Parliamo di un assaggio “al buio”, dove i sensi hanno un senso e la qualità del prodotto, oltre che la sua storia, passa attraverso il fruttato, l’amaro, il piccante e le altre note olfattive e gustative. Un gruppo di neo professionisti che grazie al progetto “Olio ResponsAbile”, ideato dalla prof.ssa Monica Oreste e sostenuto dalla preziosa collaborazione della prof.ssa Anna Neglia e del Capo Panel Alfredo Marasciulo, oggi può aprire una nuova visione dell’olio perché, come scriveva Antoine de Saint-Exupéry ne Il piccolo principe, “l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Emozionante l’esperienza vissuta nella “stanza al buio” da più di 600 visitatori durante la Fiera del Levante 2017, dove grazie al progetto Apulian Lifestyle della Regione Puglia, i “Talenti del Gusto” hanno guidato per mano i vedenti nell’assaggio degli oli di Puglia.

Ma volendo restare tra ideale e reale, nelle pagine del libro di de Saint-Exupéry si parla di “addomesticare”, ovvero, “creare un legame”, un po’ come l’uomo ha fatto con l’ulivo, conservando da millenni un rapporto di unione che ogni anno si rinnova con la nascita dell’oro verde. “Oggi – dice la volpe al piccolo principe – gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte”. E, ancora, “E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante. Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa”. Ammirando l’ulivo, cespuglio selvatico addomesticato più di 6000 anni fa, prima di dar fiato a lamenti e critiche, scandali e aspetti negativi, dovremmo soffermarci a riflettere sul legame di amicizia che ci lega a questa pianta e al tempo che da millenni ad essa dedichiamo. Nelle prossime 49 sfumature di olio daremo voce a quanti vorranno raccontare il mondo dell’ulivo e dell’olio tra gesti d’amore e storie di passione dove la sensualità genera bellezza e vita. Questo è il tempo dell’olio e a noi il dovere di scandirlo perché la Puglia su questo tema diventi una terra di confronto e non di conquista.

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COSIMO DAMIANO GUARINI

Cosimo Damiano Guarini, dopo sei mesi e quattro giorni di gestazione fa sapere alla sua famiglia che non si può più perdere troppo tempo nel dolce far niente e così il lunedì 8 agosto 1983 mette piede sulla terra.

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